27 agosto, 2010

cani e LOLgatti

Sul solito sito di immani stupidate, oggi ho trovato questa simpatica (!) animazione che ha fatto riaffiorare un ragionamento che avevo fatto tempo fa.


È un dato di fatto che il più intelligente dei gatti non potrà mai ambire nemmeno ad un decimo dell'intelligenza che puoi trovare nel più ritardato dei cani (fatta eccezione per gli yorkshire che al posto del cervello hanno una castagna di pongo).

Bene, ora che gli amanti di gatti e yorkshire hanno rimosso il mio blog dai bookmark preferiti e disdetto i feed passiamo al sodo, poiché, a fare da contraltare al dogma sopraelencato c'è uno sconfortante paradosso:

se un cane ed un gatto si trovano per qualche ragione a dividere lo stesso ambiente, nel 99% dei casi sarà il cane a fare puntualmente la figura del fesso.

La cosa tristemente interessante è che questa dinamica si manifesta continuamente anche fra gli esseri umani. Arthur Bloch in uno dei suoi libri scrive: "1° legge del dibattito: non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza" ma quel "potrebbe", messo lì solo per dare ritmo comico alla frase, è del tutto superfluo.
Qualsiasi discussione precipita immancabilmente fino ad abbassarsi al livello di imbecillità del più stupido dei partecipanti e lo si può verificare facilmente ad una riunione di condominio o guardando un qualsiasi filmato di Sgarbi su Youtube.

Quando Sgarbi discute con una castagna di pongo, il livello della discussione precipita al livello di Sgarbi.

Perché accade? Perché l'idiota non soccombe sistematicamente sotto il peso di argomentazioni superiori? Boh, non possiamo saperlo. Possiamo solo cercare di evitarne il contatto e consolarci con il restante 1% della casistica: quando il cane sclera e dilania il gatto.

1 commentini:

Anonimo ha detto...

Anche se non commento,ti leggo spesso,un modo per sorridere nonostante la mia pessima vita (che entusiasmo,eh?)non sono sempre così
Grazie,
Deola